Architettura¶
Visione d’insieme¶
La challenge si presta a un’architettura modulare a livelli. Separa chiaramente connessione alle fonti, elaborazione, storage, analisi, distribuzione e documentazione. Questo migliora la tracciabilità, facilita la sostituzione dei componenti e supporta l’evoluzione dopo l’hackathon.
Layered architecture in sintesi¶
| Layer | Ruolo | Output tipici |
|---|---|---|
| Source Layer | collegare fonti dati pubbliche, documenti e servizi | dati grezzi, metadati, riferimenti di fonte |
| Ingestion Layer | recupero, download e acquisizione tecnica | risposte API, file, snapshot |
| Raw Data Layer | conservare invariati gli artefatti delle fonti | originali versionati e log di acquisizione |
| Processing / ETL / ELT Layer | parsing, pulizia, normalizzazione e mapping | dataset armonizzati e caratteristiche derivate |
| Storage Layer | storage strutturato per analisi e riuso | tabelle relazionali, geodati, store documentali o vettoriali opzionali |
| Analytics & Intelligence Layer | indicatori, trend card, weak signals e logica dell’evidenza | metriche calcolate, segnali, valutazioni |
| API Layer | distribuzione standardizzata verso frontend o altri consumer | endpoint REST, OpenAPI, Swagger UI |
| Presentation Layer | dashboard, web app e visualizzazione | mappe, timeline, indicatori, filtri |
| Documentation Layer | tracciabilità tecnica e analitica | inventario fonti, architettura, riproducibilità |
Principi architetturali¶
- Modularità: ogni layer dovrebbe restare sostituibile e testabile separatamente
- Trasparenza delle fonti: ogni risultato deve restare collegato a fonti concrete
- Versioning: dati grezzi, logica di trasformazione e indicatori devono essere versionati in modo tracciabile
- Riproducibilità: documentazione, schema e logica di accesso devono restare riutilizzabili dopo l’hackathon
- Core ridotto: meglio pochi componenti affidabili che uno stack ampio ma fragile
Indicazioni tecnologiche¶
| Area | Opzione futura hosted/server | Opzione MVP basata su file |
|---|---|---|
| Database SQL | PostgreSQL | DuckDB o SQLite |
| Database geospaziale | PostGIS | GeoParquet + DuckDB, o PostGIS in seguito |
| Storage documentale o NoSQL | MongoDB | JSONL/Parquet + DuckDB, SQLite JSON o TinyDB |
| Vector store | ChromaDB server/cloud | cartella persistente ChromaDB |
| Ricerca / full text | OpenSearch o Elasticsearch | SQLite FTS5, DuckDB FTS, Whoosh o Tantivy |
| Backend / API | FastAPI | FastAPI |
| Frontend | React o Streamlit | React o Streamlit |
| Documentazione | MkDocs | MkDocs |
| Documentazione API | Swagger UI / OpenAPI | Swagger UI / OpenAPI |
Taglio tecnico minimo per un MVP¶
Un MVP pragmatico può già funzionare con questi blocchi:
- connettori per quattro fonti pubbliche
- storage dei dati grezzi con versioning semplice
- DuckDB, SQLite, Parquet e/o ChromaDB come storage gratuiti basati su file nella cartella curated
- PostgreSQL/PostGIS, MongoDB o OpenSearch solo se il team sceglie in seguito una futura infrastruttura hosted/server
- FastAPI per esporre dati e indicatori
- frontend React o Streamlit con mappa e timeline
- MkDocs per documentazione tecnica e analitica
Focus pragmatico
Non è necessario implementare ogni componente opzionale durante l’hackathon. Conta che il flusso end-to-end dalla fonte alla visualizzazione funzioni in modo tracciabile.