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MVP e deliverable

Obiettivo del hackathon

L’hackathon deve produrre un MVP focalizzato, non una piattaforma completa. L’aspettativa è una soluzione end-to-end piccola ma funzionante, con una base di fonti chiara, un primo modello dati e un valore visibile per l’analisi prospettica.

Perimetro minimo del MVP

Componente Requisito minimo
Fonti dati integrare almeno 4 fonti di dati pubblicamente disponibili
Schema condiviso coprire source, dataset, observation, indicator, geography, evidence, version
Storage dati prima logica di storage versionato per dati grezzi o di lavoro
Struttura tematica ad es. PMESII-PT, PESTLE o un framework simile
Interfaccia utente dashboard o web app con almeno 1 mappa, 1 timeline e 6-10 indicatori
Segnali trend card o weak signals con riferimenti di fonte visibili
Documentazione breve documentazione tecnica su architettura, fonti dati e riproducibilità

Deliverable utili per la consegna

  • prototipo eseguibile o build dimostrabile
  • fonti dati documentate con URL, formato, percorso di accesso e data di acquisizione
  • schema o modello dati per le entità centrali
  • fasi di ingestion ed elaborazione documentate
  • almeno una visualizzazione chiaramente leggibile con valore analitico
  • breve descrizione della logica degli indicatori e dei suoi limiti

Cosa dovrebbe essere visibile nel risultato

  • come le diverse fonti vengono messe in relazione
  • perché gli indicatori scelti sono rilevanti per la resilienza strategica o l’individuazione precoce
  • come vengono giustificati weak signals o cambiamenti di trend
  • come fonti, versioni ed evidenza restano visibili nel prodotto

Un perimetro forte per l’hackathon di solito significa

  • 4-6 fonti pulite invece di molte fonti solo parzialmente integrate
  • 6-10 indicatori ben spiegati
  • 1-2 tipi di segnale o trend robusti
  • 1 percorso chiaramente documentato dal recupero alla visualizzazione

Non richiesto

  • nessun modello operativo completo
  • nessuna copertura perfetta di tutti i temi
  • nessun panorama di modelli molto complesso senza valore utente visibile
  • nessuna automazione completa di tutte le fonti possibili

Regola pratica

Un buon MVP è abbastanza piccolo da funzionare in modo affidabile durante l’hackathon e abbastanza solido da poter essere riutilizzato in seguito.